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Sicurezza per gli Operatori della Stradale: fornitura sfollagente e radio portatili. |
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Domenica 22 Gennaio 2012 22:01 |
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Al Compartimento Polizia Stradale dell’Umbria SEDE
Oggetto: Sicurezza per gli Operatori della Stradale - Problematiche.
La globalizzazione, miscela di culture e di modi di vivere, ha innescato un processo continuo e costante di mutamento della società civile caratterizzando sia il mondo del lavoro che la vita quotidiana di ogni cittadino. Questo processo di mutamento dovrebbe porre ogni giorno delle riflessioni anche alla ns Amministrazione nell’individuare le priorità, le modalità di lavoro e l’attrezzatura da mettere a disposizione dell’operatore della Stradale per affrontare situazioni di “criticità”. Si registra, nel mondo giovanile, un aumento dell’uso di alcool e droga, elementi che condizionano lo stato pisco-fisico della persona alterandone l’equilibrio che spesso si trasforma in manifestazioni di violenza. Violenza e aggressione che non si ferma certamente davanti ad un operatore della Polizia Stradale che, durante il servizio, troppo spesso si trova ad affrontare situazioni “particolari” senza avere l’attrezzatura e la preparazione idonea. Nel 2011 in Italia ci sono state 2230 aggressioni fisiche alle persone in divisa, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente, nel 34% dei casi cioè 757, sono state effettuate con armi improprie da persone ubriache o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dato allarmante da tenere in considerazione per gli operatori di Polizia Stradale che frequentemente per la tipologia di servizio sono costretti ad affrontare. L’UGL Polizia di Stato, chiede di valutare l’opportunità di far assegnare alle Sezioni dell’Umbria ed alle UOD della provincia di Perugia, un numero di “sfollagente” adeguato per essere poi assegnati alla pattuglia, inoltre, nel rispetto dell’articolo 20 comma 1 dell’A.N.Q., bisognerebbe porre maggiore attenzione all’aggiornamento professionale e sulle tecniche operative per tutto il personale. Pur consapevoli che nell’assegnazione dei sopra citati “sfollagente” non rientrano i reparti della Polizia Stradale, chiediamo che diventi iniziativa del Compartimento, che legge in indirizzo, proprio per la premessa iniziale e per le difficoltà dell’operatore su strada. Altra carenza sono gli “apparati di comunicazione”, infatti da circa 2 anni gli operatori umbri della stradale, non hanno più in dotazione le radio portatili, mezzo indispensabile ed insostituibile per avere un contatto diretto con la Sala Operativa sia in casi di viabilità che in situazioni operative particolari, pertanto è auspicabile che possa essere accolta la ns richiesta di fornire “radio portatili” per lavorare con maggiore sicurezza ed efficienza. Cordiali saluti
Perugia 23 gennaio 2012
Il Segretario Regionale Massimo Sorci
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Distaccamento Polizia Stradale Città di Castello –Problematiche 23.01.2012 |
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Domenica 22 Gennaio 2012 21:57 |
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Perugia 23 Gennaio 2012
Al Dirigente Compartimento Polizia Stradale PERUGIA
Al Dirigente Sezione Polizia Stradale PERUGIA E, per con.: Al Comandante Distaccamento CITTA' di CASTELLO
OGGETTO: Distaccamento Polizia Stradale Città di Castello –Problematiche.
A seguito della segnalazione fatta alla locale Prefettura, da questa O.S in data 07 gennaio 2012, relativamente alle problematiche logistiche che presenta il Distaccamento Polizia Stradale di Città di Castello, questa Segreteria è stata contattata dalla stessa Prefettura la quale riferiva di valutare e prendere in considerazione eventuali preventivi per l’effettuazione dei lavori di tinteggiatura in base alla disponibilità finanziaria ma, al momento, non vi era traccia di detti preventivi.
Alla luce di quanto sopra indicato è auspicabile che la Sezione Polizia Stradale solleciti l’invio alla Prefettura di Perugia dei 5 preventivi previsti per legge iniziando l’iter per il ripristino dei locali danneggiati del distaccamento tanto da renderli vivibili e decorosi per gli appartenenti della Polizia di Stato e per tutti i cittadini. Cordiali saluti Il Segretario Regionale Massimo Sorci
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Nota operativa INPDAP n.41 del 30 novembre 2011 " Nuovi termini di pagamento dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto ai sensi dell'art. 1, commi 22 e 23, decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge dall'art. 1, comma 1, della l |
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Giovedì 19 Gennaio 2012 14:47 |

Oggetto:
1) Nota operativa INPDAP n.41 del 30 novembre 2011 " Nuovi termini di pagamento dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto ai sensi dell'art. 1, commi 22 e 23, decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge dall'art. 1, comma 1, della legge 14 settembre 2011, n. 48; ulteriori istruzioni operative" 2) Decreto legge del 06 dicembre 2011, n. 201 recante: "Disposizioni urgenti per la crescità, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", convertito con modificazioni dell L. 22 dicembre 2011, n. 214 (in SO n. 276, relativo alla G.U.27/12/2011, n. 300). Art. 24 Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici.
LEGGI LA NOTA OPERATIVA INPDAP

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Questura di Perugia Ufficio Volanti e Poliziotti di Quartiere - Problematiche 10 gennaio 2012 |
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Martedì 10 Gennaio 2012 22:25 |
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Perugia 10 gennaio 2012
AL SIGNOR QUESTORE PERUGIA ALLA SEGRETERIA GENERALE UGL POLIZIA ROMA A TUTTI I COLLEGHI PERUGIA
OGGETTO: Ufficio Volanti e Poliziotti di Quartiere - Problematiche.
Signor Questore, oggi abbiamo assistito ad una concreta e tangibile “regressione” della questura di Perugia per quanto riguarda l’apparato organizzativo e tecnico logistico. La scelta di accorpare gli uomini e le donne delle Volanti con il personale del Poliziotto di Quartiere ci risulta essere proibitiva e contestualmente anche poco ragionata, basti pensare che in una stanza sono finite circa trenta persone, che se pur turnisti, il locale risulta essere insufficiente e poco attrezzato per quanto riguarda gli strumenti di lavoro come computer, guanti per trattazione fermati, bacheche, ect ect. Da un sopralluogo fatto nella mattinata odierna, più che una stanza per le Volanti ci è sembrato uno “sgabuzzino” ove sono state stipate sedie e scrivanie. Questa O.S. si era battuta, con successo, per separare i locali delle Volanti da quelli del Poliziotto di Quartiere, al fine di garantire la serenità nello svolgimento delle rispettive attività quotidiane, ma oggi vediamo un “declino” che certamente non ci aspettavamo. Come se non bastasse, il personale che ha eseguito i lavori di movimentazione della mobilia è stato riconosciuto dagli operatori della Squadra Mobile, perché arrestato qualche tempo fa. Davvero incredibile!!! Vogliamo che questo nostro atto di denuncia non rimanga un foglio di carta messa in un fascicolo, ma si apra un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità per le scelte fatte in relazione degli operai-facchini che hanno operato in mattinata negli uffici della questura. Inoltre, ci auguriamo che sia immediato il ripristino dei locali per il personale delle Volanti e del Poliziotto di Quartiere. La Segreteria Generale UGL voglia valutare l’opportunità di notiziare il Superiore Ministero di quanto accaduto. Restando in attesa di un urgente riscontro alla presente si porgono distinti saluti. |
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Distaccamento Città di Castello – Problematiche 07 gennaio 2012 |
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Martedì 10 Gennaio 2012 22:23 |
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Perugia, 07 gennaio 2012
Al Dirigente Sezione Polizia Stradale PERUGIA E, per con.: Al Comandante Distaccamento CITTA di CASTELLO
OGGETTO: Distaccamento Città di Castello – Problematiche.
Pervengono a questa O.S numerose segnalazioni in merito alla situazione di degrado che gli uomini e le donne della Polizia di Stato sono costretti a sopportare presso il Distaccamento di Polizia Stradale di Città di Castello. Conoscendo perfettamente le problematiche già esistenti alla struttura, si segnala l’aggravamento della stessa, in particolare, in quelle stanze ove sono ubicati gli Uffici aperti al pubblico e utilizzati all’inserimento degli atti. I colleghi che quotidianamente prestano servizio in questi locali, sono costretti saltuariamente alla raccolta di calcinacci che cadono dal soffitto rovinato dalle infiltrazioni superiori. Questi Uffici, aperti al pubblico per la ricezione di “denunce o presa visione di documenti”, mostrando un’immagine poco dignitosa della nostra Amministrazione. Ben consapevoli della precaria situazione economica che rendono scarsi i fondi a disposizione della locale Prefettura, si chiede alla SV di valutare l’opportunità di far tinteggiare i locali del Distaccamento anche al fine di procedere alla disinfettazione dei muri, condizione primaria per chi lavora quotidianamente in luoghi aperti al pubblico, ritenendo che la spesa sostenuta per il ripristino di tali locali non sia una spesa onerosa o insostenibile. L’UGL Polizia di Stato, La informa che a causa della scarsità di buoni carburante, i dipendenti del medesimo Distaccamento, giornalmente si recano presso la Questura di Perugia per effettuare il rifornimento dei mezzi, provocando cosi un’ulteriore spreco di carburante e usura degli stessi, calcolando che percorrono quasi 50 km in più rispetto all’itinerario previsto (IT 21 Pieve Santo Stefano-Resina). Si propone che, ove possibile, al Distaccamento Polizia Stradale di Città di Castello vengano assegnati un maggior numero di buoni carburante tali da garantire il rifornimento per l’intero mese, magari diminuendo l’assegnazione degli stessi ad altre U.O.D che per itinerario compartimentale possono facilmente raggiungere la Questura di Perugia. Cordiali saluti
Il Segretario Regionale Massimo Sorci |
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Venerdì 06 Gennaio 2012 11:36 |
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RICORSI PENDENTI AVANTI AL TAR LAZIO (sede di Roma) PER MAGGIORAZIONE COMPENSI STRAORDINARI E R.I.A. (Retribuzione Individuale di Anzianità), PATROCINATI DEL TUTTO GRATUITAMENTE DA UGL POLIZIA DI STATO INDEBITA INTROMISSIONE DEL SIULP e… “IL GATTO E LA VOLPE”

Il Gatto e la Volpe sono due personaggi immaginari del libro Le avventure di Pinocchio, scritto da Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini). Nell'immaginario collettivo sono divenuti però i falsi amici per antonomasia.
Ebbene, giocando un po’ sui personaggi di Collodi, con non poco dispiacere, dobbiamo registrare come le amiche Volpi del SIULP, in accordo con un Avvocato di Firenze (forse il Gatto), presi gli elenchi dei nostri aderenti ai ricorsi su straordinari e RIA, li stanno contattando per posta uno a uno, con tanto di “contratto” da sottoscrivere, offrendosi di seguirli LORO nel ricorso per la c.d. legge PINTO (Legge n. 89/2001).
Tralasciando l’aspetto dell’avvocato - il quale, ben sapendo che i ricorsi sono costantemente seguiti dal nostro legale, Avv.to Antonino Galletti, anche con annuali istanze di prelievo, non credo stia eticamente facendo una bella figura - vorrei dire qui agli amici del SIULP di dedicarsi di più ai ricorsi loro e meno a fare i procacciatori d’affari di questi legali che cercano di infilarsi nel lavoro di altri professionisti (un po’ come fa il cuculo, uccello noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova, che consiste nel deporre il proprio uovo all'interno del nido di altri uccelli) per cercare di accaparrarsi solo la parte più facile e, nel caso di specie, vista la percentuale di storno richiesta, probabilmente anche la più redditizia. Tutti gli iscritti a UGL Polizia di Stato possono stare tranquilli e stracciare tutte le lettere che purtroppo, con non poco imbarazzo, gli sono arrivate o gli arriveranno da parte del SIULP e/o dal loro avvocato, i quali, proprio come nella favola di Collodi, si presentano come due amiconi (il Gatto e la Volpe) pronti a risolvere ogni loro problema. Nel ringraziare per la premura, agli amici del Siulp dico che alle istanze per la c.d. legge Pinto per tutti i ricorrenti e per tutti i ricorsi proposti e patrocinati da UGL Polizia di Stato ci provvederemo da noi per tramite del nostro serio Ufficio legale.
Roma, 5 gennaio 2012
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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TAR UMBRIA: riconoscimento anche agli appartenenti alle Forze Armate il diritto di associarsi liberamente in partiti politici e di assumere nel loro ambito funzioni direttive |
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Sentenze -
T.A.R.
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Giovedì 29 Dicembre 2011 07:32 |
Sentenza TAR UMBRIA: riconoscimento anche agli appartenenti alle Forze Armate il diritto di associarsi liberamente in partiti politici e di assumere nel loro ambito funzioni direttive
LEGGI LA SENTENZA COMPLETA IN PDF

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Custodia degli arrestati nelle camere di sicurezza interne agli Uffici di polizia |
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Notizie -
Nazionali
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Martedì 27 Dicembre 2011 22:53 |
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Prot. N. 1005/S.G. Roma, 20 dicembre 2011
OGGETTO: custodia degli arrestati nelle camere di sicurezza interne agli Uffici di polizia.
AL MINISTRO DELL’INTERNO Pref. Anna Maria Cancellieri ROMA
AL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Prof. Paola Severino ROMA
Onorevoli Ministri, in un momento di così particolare confusione sociale dettata dalla forte crisi economica e politica in cui fluttuiamo, abbiamo appreso, con ulteriore allarme, le notizie dei progetti governativi in merito alla possibilità di attenuare il sovraffollamento delle carceri italiane, mediante la custodia degli arrestati nelle celle di sicurezza situate all’interno delle questure e delle caserme delle forze del’ordine, per gli arrestati in attesa del processo per direttissima. Se è vero che da un lato ciò consentirebbe, di fatto, di evitare il fenomeno delle cosiddette “porte girevoli” nelle carceri, è anche vero che, tale provvedimento, produrrebbe anche nefaste conseguenze che l’Ugl Polizia di Stato reputa estremamente negative per diversi ordini di motivi. Innanzitutto, non si può non prescindere dalla grave e sempre più acuita carenza di organico delle forze dell’ordine; insufficienza di personale che, oggi, solo per quanto riguarda la Polizia di Stato, si attesta intorno alle 14.000 unità e che, anche grazie alle incertezze e alle paure ingenerate perfino sui diritti acquisiti, è in continua crescita. Ebbene, in questa situazione “ospitare” gli arrestati per 48 ore nelle celle di sicurezza degli uffici di polizia provocherebbe un ulteriore notevole dispendio di personale che oggi nessuna questura potrebbe sostenere senza farne pagare le spese alla sicurezza della cittadinanza. Basti pensare, ad esempio, a cosa accadrebbe nelle piccole questure dove oggi escono con fatica due volanti per turno. Dover piantonare un detenuto nelle celle di sicurezza costringerebbe una delle due volanti a fermarsi dentro la questura e ciò provocherebbe una ulteriore carenza di personale nell’azione di prevenzione e repressione dei reati, per non parlare poi dei commissariati distaccati dove oggi esce una sola volante per turno. In quel caso, per piantonare un solo arrestato verrebbe, di fatto, annullato il controllo del territorio per 48 ore. E se poi gli arrestati fossero più di uno? Magari due o tre, la situazione diverrebbe ancor più incontenibile. Il secondo ordine di motivi, non tecnico-operativo, è di natura umanitaria. Oggi, infatti, le celle di sicurezza non sono assolutamente idonee a ospitare con continuità un arrestato: non sono previste strutture igieniche adeguate, né per la ristorazione né per l’assistenza medica, non ci sono letti, mancano coperte e lenzuola. Insomma, non sono né strutturate né attrezzate per detenere una o più persone per diverse ore o per una notte. Possono, al massimo, ospitare una persona il tempo strettamente necessario alla redazione degli atti di polizia giudiziaria. In definitiva, stante l’attuale situazione sia d’organico sia organizzativa, sarebbe veramente impossibile mettere in pratica una misura di questo tipo senza violare una serie di principi fondamentali pur perseguibili da uno stato di diritto. Ci pare, in estrema sintesi, che la cura paventata per cercare di lenire un problema sia peggiore del male stesso! Pertanto, l’Ugl Polizia di Stato auspica una più attentamente e meno emotiva valutazione di tutti gli interessi in gioco per tutte le motivazioni sopra esposte, in modo da non penalizzare ulteriormente l’arduo servizio che, quotidianamente, già tra mille difficoltà, i poliziotti svolgono con costante passione e dedizione.
Distintamente.
Il Segretario Generale Valter Mazzetti |
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